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Home Le cose da fare Il Veterinario L'epilessia

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L'epilessia

L'epilessia è una malattia neurologica che colpisce il 2-3% dei cani e lo 0,5 dei gatti senza una predisposione particolare di sesso, razza ed età.

Si manifesta clinicamente nel 20% dei cani e nel 50% dei gatti colpiti dalla malattia (ovvero un cane può essere ammalato ma nell'80% dei casi non mostrare sintomi clinici evidenti).

Si tratta di crisi convulsive (cioè di scariche anomale, parossistiche e ripetitive di un gruppo di neuroni che determinano alterazioni clinicamente rilevabili) che si ripetono periodicamente, la cui natura deriva o da lesioni del Sistema Nervoso Centrale (traumi, processi infiammatori), dal contatto con tossici neurotropi (mercurio e altri metalli pesanti, ammoniaca) o di natura sconosciuta o idiopatica.

Nell'intervallo fra una crisi e l'atra (intervallo di tempo assai variabile) il paziente appare assolutamente normale.

Principali cause di epilessia :

ORGANICHE (cioè che danno lesioni d'organo): Cimurro, Toxoplasmosi, Idrocefalo congenito, Malattie da accumulo, Morbo di Aujeszky, Rabbia, Neoplasie, Traumi, Ascessi, Infarti cerebrali

METABOLICHE (cioè che creano una disfunzione transitoria): Ipoglicemia, Ipocalcemia, Encefalopatia epatica, Ipossia, Insufficienza renale, Avvelenamenti (glicole etilenico - l'antigelo per auto -, piombo, organofosforati e carbammati -insetticidi-).

La crisi epilattica si manifesta secondo 3 fasi:
AURA o fase prodromica: manifestazioni che indicano l'approssimarsi della crisi (da giorni prima a poche ore prima), con ansietà, irrequietezza, manifestazioni vocali, anomalie di omportamento, appetito variabile

ACCESSO EPILETTICO:
con una fase tonica, caratterizzata da irrigidimento improvviso, testa estesa sul collo, caduta s decubito laterale con arti estesi e coda sollevata, apnea, Miosi (pupille a spillo) e perdita di conoscenza segue una fase clonica, caratterizzata da continue scosse muscolari (contrazione-rilassamento), contrazione dei masseteri ("batte i denti"), emissione di saliva schiumosa (a volte con sangue perchè si morde la lingua), perdita di feci e urine involontaria, midriasi (pupille dilatate).

STADIO POSTCONVULSIVO:
improvviso risveglio con apparente normalità, spesso fame e/o sete intensa. Esami diagnostici per epilessia Visita clinica, segnalamento delle crisi e caratteristiche
Esami ematologici (emocromocitometrico, glicemia, azotemia)
Esame oftalmologico elettroencefalogramma (specialistico)
TAC o RMN (specialistico)
Trattamento delle crisi epilettiche
Cura delle cause (se esistono e vengono determinate)
Cura dei sintomi - prevenzione - scopo: diminuire numero e gravità delle crisi, aumentare l'intervallo fra una crisi e la successiva.
Terapia:
FENOBARBITALE è la prima scelta nella cura nel lungo periodo dell'epilessia
DIAZEPAM (VALIUM) è da utilizzare durante gli accessi epilettici, se possibile per via EV oppure intrarettale (no per bocca, rischio elevato di soffocamento) Spero che sia tutto comprensibile e se ci fossero dubbi non esiti a scrivere di nuovo per chiarimenti.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:53)

 
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