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Home Le cose da fare Il Veterinario La sterilizzazione del cane o del gatto

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La sterilizzazione del cane o del gatto

Per molti proprietari di cani e gatti far sterilizzare il proprio animale equivale a compiere un gesto di crudeltà nei loro confronti, in quanto li privano della possibilità di riprodursi fra simili, e questo ai loro occhi può apparire sbagliato e contro natura.

In realtà, la sterilizzazione (ed in special modo quella dei soggetti di sesso femminile), offre ai nostri animali ed ai loro proprietari una serie di benefici notevoli, sia dal punto di vista sanitario che per quello che possiamo definire come "benessere".

A meno che non vi siano delle esigenze specifiche, e con ciò intendiamo il caso dell'allevatore di una determinata razza di cane e gatto il cui lavoro dipende appunto dall'attitudine riproduttiva dei propri soggetti, in ogni altro caso la sterilizzazione è da prendere in considerazione assai seriamente.

Se infatti non abbiamo interesse che il nostro animale dia alla luce delle cucciolate, il cui destino anzi è poi spesso di non sapere dove essere piazzate (pensiamo agli 8-12 cuccioli che possiamo ritrovarci per casa da un giorno all'altro, senza un'idea di che destino avranno), pensare di sterilizzarlo il più precocemente possibile è la miglior cosa che possiamo fare per lui.

Nonostante le voci che spesso si sentono in giro, non è assolutamente vero che la sterilizzazione va eseguita solo dopo che almeno per una volta il nostro animale abbia partorito, perché questo non ha nessun rigore logico e scientifico. Sono proprio queste voci che probabilmente hanno contribuito alla piaga del randagismo nel nostro paese…

Se vogliamo fare un elenco di buoni motivi per cui sterilizzare la nostra cagna o gatta, eccone alcuni:

· Con la sterilizzazione non ci sarà più il problema di gravidanze indesiderate, ovvero di cuccioli che non sapremo a chi piazzare finiti i parenti, gli amici ed i conoscenti… Il destino del canile non è da augurare a nessun cucciolo..

· Viene meno il problema, annoso nel cane e meno nel gatto, delle false gravidanze (o gravidanze isteriche, secondo una terminologia ampiamente usata), in quanto la nostra compagna non andrà più in calore. Questo non è un aspetto da sottovalutare, in quanto le false gravidanze predispongono alle mastiti ed ai tumori mammari, quindi si opera una prevenzione anche in questo senso. Inoltre ogni falsa gravidanza è uno shock psico-fisico per la nostra cagna…lo scombussolamento ormonale provocato da questo evento non è cosa da poco, e l'etologia canina dimostra come le cagne in questo momento non è raro che "soffrano emotivamente".

· La sterilizzazione precoce, entro il primo calore, riduce a meno del 5% la possibilità di insorgenza in futuro di tumori alla mammella, che nella cagna sono i primi come numerosità. Se questo non è un buon motivo…lo stesso dicasi per la gatta.

· Con la sterilizzazione preveniamo anche qualsiasi tipo di disturbo dell'apparato riproduttore, dalle semplici metriti alla gravissima piometra, che nell'età adulta-anziana può inficiare notevolmente lo stato di salute del nostro animale.

· Una cagna sterilizzata è anche più facilmente gestibile, ovvero non dovremo preoccuparci di curarla maggiormente dalle attenzioni dei maschi durante la passeggiata giornaliera nel periodo del calore, e tanto meno dagli spiacevoli effetti che le perdite ematiche vulvari possono avere sul divano di pelle bianca del salotto, piuttosto che le lenzuola del letto…

· Infine, una cagna sterilizzata ha un'aspettativa di vita superiore ad una non sterilizzata, e questo è sicuramente il migliore dei motivi se vogliamo tenere vicino a noi il più possibile la nostra amica a quattro zampe.

Certamente, è possibile che qualche inconveniente si presenti dopo la sterilizzazione, ma la probabilità di insorgenza è talmente bassa e perlopiù gestibile e curabile da non mettere in dubbio l'utilità della sterilizzazione. Mi riferisco in particolare a due aspetti:

· La possibile e rara insorgenza di una forma di incontinenza urinaria, dovuta ad una disendocrinia in seguito all'asportazione delle ovaie. Questa è però curabile e risolvibile con alcune somministrazioni terapeutiche, che nella stragrande maggioranza dei casi eliminano il disturbo in maniera completa.

· La tendenza di alcune femmine sterilizzate, come anche dei maschi, di aumentare di peso e sfiorare l'obesità. Questo è però facilmente gestibile dal proprietario, che può modificare la dieta del proprio animale, sia aggiungendo più fibre e riducendo le calorie apportate se utilizza una dieta casalinga, oppure con un'alimentazione "light" se utilizza diete commerciali in lattine o crocchette.

Entrambi questi aspetti "negativi" si presentano dunque risolvibili, e comunque rappresentano un fattore di rischio minimale in paragone ai benefici apportati.

E nel maschio?

Anche la sterilizzazione del maschio è una pratica routinaria al giorno d'oggi presso gli ambulatori veterinari, che assume più importanza e frequenza nel gatto piuttosto che nel cane. Nel cane spesso i padroni sono in ansia per il fatto che il loro cane possa perdere la propria "virilità", ma come per tante cose questa è una tendenza ad "umanizzare" eccessivamente certi aspetti della vita dei nostri amici a quattro zampe…in realtà non c'è da pensare che la castrazione turbi l'ego mascolino dei nostri cani e gatti! Li può rendere al massimo un po' più tranquilli e sedentari.

Nel gatto gli aspetti che vengono presi in considerazione per decidere la castrazione sono di solito:

· Eliminare il comportamento di marcatura del territorio con le urine fortemente odorose tipiche del gatto intero

· Ridurre la tendenza del gatto alle lotte fra simili per la conquista dei favori della gatta in calore di turno. Questo assume particolare importanza nella prevenzione di alcune malattie che si trasmettono con i graffi ed i morsi (FIV e FeLV), ma anche del semplice "ascesso da combattimento"!

· Ridurre la tendenza al vagabondaggio, sempre nell'ambito della ricerca di femmine in calore Nel cane gli aspetti presi in considerazione sono altri invece, essendo il discorso delle lotte fra consimili e della marcatura del territorio di minore importanza…il cane in una famiglia sa di non essere il capobranco (il capobranco è il proprietario!), e sa che mai potrà urinare in casa, altrimenti ne pagherà le conseguenze…

· Eliminare la possibilità di neoplasie testicolari, specie nel cane adulto-anziano. Queste possono essere curate con la castrazione o prevenute prima della loro possibile insorgenza

· Ridurre l'incidenza di comparsa di patologie della prostata, che specie nel cane anziano hanno una importanza non secondaria. Tra queste ricordiamo l'ipertrofia prostatica e la prostatite purulenta

· La castrazione è di routine nel caso in cui il nostro amico sia criptorchide, ovvero nel caso in cui uno od entrambi i testicoli non siano scesi nella loro sede naturale, lo scroto, ma siano rimasti diciamo così "a metà strada". Essendo questo un carattere trasmissibile geneticamente, se ne previene la trasmissione sterilizzando il maschio, che quindi non può trasmettere il difetto alla prole. E' importante nel caso che il nostro cane sia affetto da criptorchidismo che la castrazione sia effettuata in maniera completa, senza atteggiamenti del tipo "poverino, almeno una lasciamogliela"...in quanto anche con un solo testicolo un cane si può riprodurre e quindi trasmettere il difetto.

caso di cani dominanti, o comunque d'indole troppo vivace se non aggressiva, la castrazione è un valido supporto per ridurre questi atteggiamenti, anche se una terapia comportamentale ed una scuola d'educazione vanno prese sempre in considerazione. · Anche nel maschio, l'aspettativa di vita aumenta sensibilmente in seguito alla castrazione. L'unico problema che si può riscontrare in seguito alla castrazione, è la tendenza all'obesità dei nostri amici, come del resto abbiamo visto nella femmina. Un gatto sterilizzato ha quasi 4 volte più tendenza ad ingrassare di uno intero, e quindi l'apporto calorico della razione giornaliera va ridotto in maniera tale da prevenire questo fenomeno. Non è affatto vero che "più mangiano e più stanno bene", perché sempre maggiori sono le affezioni che interessano cane e gatto dovute alla eccessiva alimentazione. Disturbi cardiaci, epatici, renali ed alle articolazioni sono le conseguenze più gravi che possono derivare dall'obesità, ed una dieta "light" a ridotto apporto di grassi è la soluzione ideale per prevenire questo fenomeno.

In cosa consiste la sterilizzazione nella femmina?

La cagna L'intervento di sterilizzazione di routine nella cagna è l'ovarioisterectomia, ovvero l'asportazione chirurgica di ovaie ed utero. Se però la cagna è giovane ed ha avuto solo un calore o nessuno, attualmente si pratica anche la sola ovariectomia, lasciandole l'utero che poi si involverà ad una struttura fibrosa e senza importanza. L'età a cui sterilizzare la cagna è variabile a seconda della taglia (più precoci le tagli piccole, meno le grandi), comunque al termine del suo accrescimento, ovvero raggiunta l'età adulta sarebbe l'ideale. Sebbene presenti tutte le componenti di un intervento chirurgico, con i rischi connessi, è ormai una delle operazioni di routine che il veterinario compie ogni giorno, e quindi non dobbiamo preoccuparci esageratamente. L'intervento si svolge in anestesia generale, e dura solitamente meno di un'ora. Non è di solito necessario il ricovero dell'animale, che se operato la mattina può essere già a casa la sera stessa. Nel postoperatorio è importante seguire scrupolosamente le indicazioni del veterinario, che generalmente sono:

· Somministrare quotidianamente gli antibiotici per 7-10 giorni.

· Far muovere poco il cane, non farlo saltare o correre troppo, ed a volte evitare di fargli fare le scale (specie nei primi gironi). Questo per evitare rischi di rotture della sutura cutanea, anche se di solito non succede.

· Evitare che il cane si lecchi la ferita, e nel caso dotarlo di collare elisabettiano (il classico "imbuto") per prevenire questo atteggiamento.

· Nei giorni successivi all'intervento somministrare cibo più energetico del solito, per aiutare la riparazione dei tessuti…ma solo per i pochi giorni successivi, altrimenti ingrasserà da subito!

Dopo una decina di gironi potranno essere tolti i punti, ed il nostro animale sarà di nuovo pronto a fare tutta la sua vita normale.

La gatta
La sterilizzazione della gatta consiste nell'ovariectomia, quasi mai nell'ovarioisterectomia, ed è un intervento di esecuzione semplice per qualsiasi veterinario. L'età a cui sterilizzare una gatta di solito coincide con la maturità dell'organismo, e di solito viene presa in considerazione dal sesto mese in poi. E' possibile sterilizzare anche più precocemente le gatte, ma questo può determinare una minore crescita corporea, quindi una minore taglia del nostro animale da adulto

L'intervento si svolge in anestesia generale, e dura di solito una mezz'ora.

Le attenzioni sono più o meno le stesse descritte per la cagna, anche se le gatte tendono meno ad avere problemi nel postoperatorio. Di solito i punti applicati sono solo 3 o 4, e vanno tolti anch'essi dopo una decina di giorni.

In cosa consiste la sterilizzazione nel maschio?

Nel maschio la sterilizzazione, che prende il nome di castrazione, consiste nell'asportazione dei testicoli dalla loro sede, mediante un semplice intervento di piccola chirurgia che dura poche decine di minuti (nel gatto anche meno di dieci).

Si effettua in anestesia generale, e mentre nel cane è prevista la ricostruzione con punti dei piani cutanei e muscolari incisi, nel gatto la procedura è semplice e non necessita di punti di sutura, lasciando che lo scroto si involva su se stesso e non si noti più una volta ricresciuto il pelo.

L'unica prescrizione nel postoperatorio del maschio è la somministrazione dei soliti antibiotici per qualche giorno, null'altro.

Bisogna ricordare che il comportamento da "maschio intero" può presentarsi anche dopo l'intervento di castrazione, per meno di un mese di solito, ed è dovuto agli ormoni comunque circolanti da prima dell'intervento nell'organismo del nostro animale.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:48)