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Home Angolo dei Consigli Il Veterinario

PostHeaderIcon I consigli del Veterinario

PostHeaderIcon Le spighe

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Le spighe

Le graminacee che maturano all'inizio dell'estate e che facilmente si trovano nei campi e negli spazi incolti possono provocare una fastidiosa patologia stagionale.
Le loro infiorescenze, le spighette, possono infilarsi nel pelo dell'animale e per la loro conformazione, raggiungere la cute e proseguire il loro tragitto nel corpo secondo una migrazione transcutanea.

Molto facilmente, vista l'attitudine dei nostri amici ad annusare l'ambiente circostante, penetrano nel naso, a volte nelle orecchie, negli occhi, tra i polpastrelli delle zampe e sotto le ascelle. Di solito una spighetta nel naso provoca un continuo starnutire nel nostro cane, mentre una nell'orecchio un furioso sbattimento della testa associato a grattamento.

La pericolosità di suddette spighette è che per la loro conformazione tendono sempre ad avanzare nel loro movimento, e quindi possono provocare, per esempio, lacerazioni del timpano, otiti purulente come anche lacerazioni della mucosa nasale ed epistassi (sangue dal naso).
Sono poi spesso veicolo di patogeni ambientali, in genere batteri e miceti, che nei nostri animali possono provocare patologie anche molto gravi (per es. l'aspergillosi) In ogni caso è sempre buona regola portare il cane da veterinario e non cercare di asportare la spighetta da soli, perché si potrebbe correre il rischio di romperla o di lacerare i tessuti, complicando poi il recupero della stessa.

A volte la rimozione della spighetta è facile e di rapida esecuzione (per mezzo di una pinza "a coccodrillo"), altre volte necessita una leggera sedazione del cane quando questo non riesce ad essere contenuto in maniera efficace. Una buona pratica dopo una passeggiata nel bosco piuttosto che nel campo fuori casa è quella di perlustrare il corpo del nostro amico a quattro zampe allo scopo di asportare le eventuali spighe che possono essersi attaccate sul suo pelo.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:51)

 

PostHeaderIcon La rabbia

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La rabbia

E' una malattia mortale, acuta, virale causata da un rhabdovirus. Essa colpisce tutti gli animali a sangue caldo, compreso l'uomo. Il virus tramite il morso e quindi la saliva si trasmette da un soggetto infetto all'altro.

La saliva entrata in contatto con le mucose del ricevente permette al virus di localizzarsi nelle porzioni nervose del cervello, provocando sintomatologia neurologica.

I sintomi più comuni sono: l'aggressività, sguardo fisso, appetito anormale, attacchi ingiustificati verso persone o animali. Si verifica la formazione di bava e l'alterazione della voce.

L'animale se non viene vaccinato in anticipo muore. In Italia la rabbia è presente solo negli animali selvatici che vivono nell'arco alpino, quindi se i vostri animali vengono portati spesso in questa zona rischiano maggiormente di contrarre la malattia. (N.B. L'ultimo caso di rabbia in italia è del 1988)

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:51)

 
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