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Home Angolo dei Consigli Il Veterinario

PostHeaderIcon I consigli del Veterinario

PostHeaderIcon Le pulci

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Le pulci

Le pulci sono i più classici parassiti che possono infestare il nostro amico cane, e si presentano con il cominciare della bella stagione, quando la temperatura dell'ambiente si fa mite. Le pulci sono piccoli insetti , di colore bruno scuro e con il corpo appiattito lateralmente, provvisto di piccolissime spine. Sono molto agili e si muovono velocemente tra i peli a volte anche saltando. Sono parassiti ematofagi, ovvero si cibano di sangue. Per fare ciò saltano da un cane all'altro alla ricerca di un "pasto" e saltuariamente si localizzano nell'ambiente.

Alla fine di ogni pasto depongono diverse uova che sono bianche ed ellittiche. Le pulci, oltre a determinare il grattamento ed le morsicature ai nostri cani per calmare il prurito, possono dare allergie cutanee in seguito alla saliva che veicolano con il morso, che si localizzano spesso alla base della coda ed ai lombi. Sono anche spesso il veicolo di un parassita intestinale, la Tenia cucumerina o verme piatto, che in seguito all'ingestione di pulci che albergano le uova del parassita, determinao l'infestione a livello intestinale, e di necessità un trattamento antiemintico specifico. Le pulci che infestano il nostro cane raramente hanno interesse per l'uomo, in quanto prediligono il lungo pelo che ricopre in nostri amici.

Può capitare che però in assenza di cani, decidano di fare un saltino anche su di noi, provocando episodi di dermatite allergica. E' quindi comprensibile come in caso di una infestazione di pulci, specie se molto consistente, è importante non solo attuare una terapia e profilassi per il nostro animale, ma anche una accurata pulizia ambientale (con una bella aspirata di tutta la casa e magari utilizzando qualche repellente ambientale di quelli in commercio). Una pulce può vivere anche diversi mesi senza cibarsi, quindi è un po' utopico pensare che se ne andrà da sola dalla nostra casa… Per evidenziare la presenza delle pulci sul nostro animale è possibile osservare il mantello in contropelo, partendo dalla base della coda fino al collo. La cosa che salta di solito all'occhio è la presenza di piccoli puntini neri, che nient'altro sono che feci di pulce.

E' possibile anche vedere le uova, bianche e traslucide, e talvolta anche il parassita stesso, che sguscia fra i peli non appena è stato individuato. Il sospetto che le pulci stiano infestando il nostro cane deve sorgere quando lo vediamo grattarsi il corpo, in corrispondenza della stagione primaverile estiva, fino all'inizio dell'autunno. Con i primi freddi la presenza delle pulci diminuisce sensibilmente, ma questo non vuol dire che non si possano ritrovare anche d'inverno, visto che ormai il nostro amico abita con noi in case riscaldate. Per proteggere il nostro amico a quattro zampe esistono moltissimi prodotti antipulci in commercio, che hanno efficacia diversa fra loro: lozioni, spray, shampoo, polveri e collari da applicare periodicamente seguendo scrupolosamente le indicazioni delle case produttrici.

Attualmente però la forma più comoda di somministrazione degli antipulci sono fialette da applicare fra le scapole una volta ogni 30-40 giorni, che proteggono il cane sia dalle pulci che anche da un altro fastidioso parassita: la zecca. Esiste anche un prodotto, somministrabile mensilmente per bocca o semestralmente tramite una iniezione sottocutanea, che garantisce la sterilizzazione delle pulci adulte, cosiddetto trattamento "ovicida", limitando quindi la diffusione ambientale del parassita, ma che non elimina il problema della presenza della pulce sul cane (per es. in corso di DAP, dermatite allergica da pulce), e che quindi è bene sempre associare al trattamento cosiddetto "adulticida" sopracitato.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:52)

 

PostHeaderIcon L'otite

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L'otite

L'otite è l'infiammazione dell'orecchio, ed a seconda della localizzazione e della gravità distinguiamo in: otite esterna (la meno grave e più frequente), otite media (mediamente grave e mediamente frequente) ed otite interna (la più grave ma meno frequente).

Può essere dovuta a varie cause, ma principalmente parassiti, batteri e miceti. I corpi estranei auricolari sono spesso veicoli di questi agenti, ma a volte vengono acquisiti semplicemente dall'ambiente esterno.

L'otite esterna, quella che maggiormente si riscontra nei nostri cani, caratterizzata dalla presenza di infiammazione della mucosa auricolare, cerume scuro e maleodorante nel padiglione e nel condotto uditivo esterno, è causata frequentemente da un acaro parassita (Otodectes cynotis), agente della cosiddetta rogna otodettica. Altri agenti eziologici dell'otite esterna possono essere dei particolari miceti, i lieviti, come la Malassezya, oppure batteri quali gli stafilococchi e streptococchi.

Il cane che soffre di otite esterna mostra sintomi comuni indipendentemente dall'eziologia, ovvero scuote energicamente la testa, si gratta continuamente le orecchie e nel canale auricolare si potrà notare un abbondante cerume di colore bruno scuro, di solito di cattivo odore.

La diagnosi di otite esterna la può fare il veterinario, semplicemente attraverso l'esame del canale auricolare con un otoscopio, ed un eventuale esame microscopico del cerume (che evidenzia la presenza di eventuali acari) oppure una coltura alla ricerca di miceti, nonché un esame batteriologico se la eziologia sospetta fosse batterica. La terapia si basa sulla diagnosi eziologica dell'otite. Nel caso in cui l'agente sia l'acaro della rogna otodettica, un prodotto acaricida è la soluzione ideale.

Se invece la eziologia fosse batterica o micotica, si utilizzano prodotti battericidi o micostatici. C'è da dire che comunque la maggior parte dei prodotti in commercio per la terapia dell'otite contiene tutti i principi attivi citati, perché l'eventualità di una eziologia mista non è mai da scartare. La somministrazione di gocce auricolari di solito va preceduta da una pulizia del canale auricolare dal cerume per migliorare l'efficacia del trattamento, e questa si fa mediante lozioni comunemente in commercio nei negozi per animali, a base di disinfettanti banali come la clorexidina.

La somministrazione delle gocce auricolari è di solito molto prolungata: non meno di 20 giorni, per almeno 2 - 3 volte al giorno, ed i casi di recidive non sono infrequenti. E' importante una corretta somministrazione del prodotto, evitando che il cane si scrolli subito dopo la somministrazione, vanificando l'efficacia della cura e prolungando i tempi ed i costi della terapia stessa.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:52)

 
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