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Home Angolo dei Consigli Il Veterinario

PostHeaderIcon I consigli del Veterinario

PostHeaderIcon Le vaccinazioni del cane

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Le vaccinazioni del cane

Cucciolo ed adulto Le malattie infettive per le quali è prevista e consigliata la vaccinazione del cane sono sostanzialmente quattro:

- Parvovirosi
- Cimurro
- Leptospirosi
- Epatite infettiva

Queste sono malattie gravi che possono debilitare fortemente il cucciolo, e che non raramente lo possono portare a morte in pochi giorni.
A queste si aggiungono le vaccinazioni per altre malattie che possono risultare meno frequenti, la cui profilassi vaccinali è influenzata soprattutto dall'epidemiologia della malattia, ovvero dal fatto che la stessa sia presente o meno sul territorio.

Queste sono:
- Laringotrachite infettiva (cosidetta "tosse dei canili")
- Coronavirosi (forma enterica)
- Pseudorabbia o malattia di Aujeskzy
- Rabbia

Nel cucciolo l'immunità verso le malattie infettive è trasferita per lo più dalla madre attraverso il colostro, ovvero la prima secrezione della ghiandola mammaria, ricco di anticorpi.
Questa immunità è fondamentale per la salute del cucciolo, e la mancata assunzione del colostro rende il soggetto assai più vulnerabile.
Questa da non è però sufficiente a proteggere il cucciolo per lungo tempo, ed è quindi necessario avviare un programma vaccinale completo nei tempi e nei modi corretti.
Le vaccinazioni si dovrebbero cominciare ad effettuare attorno al 60° giorno di vita compiuto, così da essere sicuri di non avere interferenze fra gli anticorpi materni e quelli vaccinali.

Solo nel caso che il cucciolo sia stato scolostrato troppo presto o non abbia assunto affatto il colostro si anticipa la vaccinazione anche al 40° giorno di vita.
La questione se vaccinare con vaccino vivo attenuato oppure spento è di solito competenza dell'industria farmaceutica che i vaccini li fabbrica e del medico veterinario secondo l'opportunità. In entrambi i casi l'efficacia è di solito garantita.

E' importante che prima della vaccinazione il cucciolo venga visitato in maniera approfondita in maniera tale da escludere la presenza di parassiti esterni (pulci, zecche), dermatofitosi (funghi della cute) e soprattutto parassiti interni (vermi intestinali).
Nel caso in cui la visita rivelasse una di queste patologie, è possibile che si debba rimandare di qualche settimana la vaccinazione, specie se un esame delle feci abbia rivelato la presenza di parassiti intestinali e quindi la necessità di un ciclo di vermifughi.
Se il nostro cucciolo si trova nelle idonee condizioni può essere tranquillamente vaccinato.
Gli schemi vaccinali sono alquanto vari e vasti, ovvero non esiste una regola fissa su quali malattie vaccinare per prime, sul vaccinarle tutte assieme oppure in 2 momenti successivi, etc…

E' una convinzione generale che vaccinare per tutte le malattie in una sola volta garantisca una immunità meno efficace piuttosto che suddividere le vaccinazioni in due cicli distinti.

Di ogni vaccinazione fatta è però necessario ripetere la somministrazione a distanza di 3 settimane circa, in maniera tale da ampliare al massimo il quantitativo di anticorpi circolanti (il cosiddetto "effetto booster" vaccinale).

Successivamente il nostro animale potrà essere vaccinato una sola volta all'anno per ogni malattia (sempre in base all'epidemiologia della malattia nella nostra zona), e questo potrà essere fatto in un singolo momento o in due momenti diversi a seconda dello schema vaccinale attuato.
La vaccinazione per la Leptospirosi può essere richiamata 2 volte all'anno, soprattutto nei cani da caccia e da lavoro che maggiormente possono andare a contrarre la malattia; il periodo ideale per fare un ulteriore richiamo è prima dell'estate, stagione dove la leptospirosi raggiunge l'acme epidemiologico.
E' altrettanto importante che il nostro cane non venga condotto in parchi, giardini o luoghi pubblici frequentati da altri cani, prima che tutto il ciclo vaccinale sia stato completato!
Questi sono infatti un ricettacolo di malattie latenti (il parvovirus può resistere nell'ambiente anche 5 mesi!) che assolutamente vanno evitati finché il nostro amico non abbia completato la propria immunizzazione.

La vaccinazione antirabbica L'Italia è un paese RABBIA-free, ovvero indenne dal virus della rabbia, ormai da diversi anni.
La vaccinazione è necessaria, ma anche consigliata, solamente nel caso in cui il nostro animale debba essere portato in vicinanza del confine con altri paesi, in special modo la ex-jugoslavia, dove invece la presenza delle volpi mantiene un serbatoio della malattia ancora notevole.
E' quindi consigliato far vaccinare dal proprio veterianrio il proprio animale prima di intraprendere un viaggio verso questi luoghi (Trentino, Friuli, Veneto).
E' inoltre obbligatoria la vaccinazione per le mostre canine e le esposizioni cinofile in genere e per il trasferimento all'estero. In quest'ultimo caso la vaccinazione deve essere fatta almeno 30 giorni prima della partenza, con la quale viene rilasciato un certificato apposito che deve accompagnare sempre l'animale.
La validità della vaccinazione è annuale.
La somministrazione del vaccino, a differenza delle altre malattie, è singola e va richiamata una volta all’anno se necessaria.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:50)

 

PostHeaderIcon La temperatura

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La temperatura

Molte persone prendono come riferimento per la presenza della febbre nel cane o nel gatto lo stato del naso, partendo dal presupposto che un naso caldo e secco sia indice di temperatura alta. Non sempre e' così, poiché vi sono varie cause che possono rendere il naso secco e ruvido, anche in assenza di febbre e viceversa si possono avere dei rialzi termici in presenza di starnuti e quindi di naso umido.

La temperatura normale di un cane adulto in buona salute varia da 38 a 39 gradi e può essere misurata con precisione solo per mezzo di un termometro inserito nel retto dell'animale dopo averlo lubrificato con vaselina e mantenuto in sito per almeno un minuto. Naturalmente devono essere evitati movimenti bruschi, perché il termometro può rompersi e ferire l'animale.

I cuccioli possono avere una temperatura normale anche di 39 gradi, ma ogni valore superiore, rilevato in un cucciolo o in un adulto, deve essere valutato attentamente, poiché gli animali hanno una possibile escursione termica molto inferiore a quella dell'uomo, dato che il loro "40" e' grave come il "40" di una persona.

Anche una diminuzione della temperatura al di sotto di 37,5 gradi deve essere interpretata come un campanello d'allarme, poiché le cause che possono determinarla sono spesso gravi e preoccupanti.

Nel caso di un abbassamento della temperatura e' sempre indispensabile una visita urgente, in attesa della quale e' consigliabile applicare con cautela (per evitare scottature) vicino al corpo delle borse o bottiglie contenenti dell'acqua calda.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 08:51)

 
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